La Memoria delle Cose
Frassinagodiciotto January 2012

Mostra fotografica in occasione di ArteOff organizzata da Artistocratic in collaborazione con Frassinagodiciotto

I fotografi propongono opere eterogenee, legate dal file rouge della tematica della memoria, del ricordo: le tracce lasciate dal passaggio dell’uomo nel corso del tempo, in spazi e luoghi diversi.

In un mondo in cui gli spazi cambiano rapidamente e le tracce si sovrappongono con ritmo incessante, dove la ricerca della novità costante inghiottisce il passato con voracità, spetta all’arte contemporanea fermarsi per ritrovare le orme di ciò che è stato e decifrare la mappa delle forze che agiscono sulle cose. Arrestare il tempo e cogliere le storie raccontate dai muri, dagli oggetti, individuare i segni della vita delle persone e riproporre le esperienze sedimentate nella materia con una lettura nuova e affascinante.

“La memoria delle cose” propone un percorso di ricerca di queste tracce attraverso le opere realizzate da una selezione di artisti contemporanei che in modo diverso fanno della fotografia lo strumento ideale di questo racconto.

Insieme alle opere del maestro Mario Giacomelli, presenteremo i lavori di tre artisti emergenti.

Nicola Vinci propone un racconto minimalista e metaforico in cui ambienti abbandonati, fatiscenti e silenziosi diventano simboli surreali di personaggi storici. Transfert è un nuovo ciclo di lavori nei quali i soggetti sono visioni trasposte che evocano il ritratto del personaggio, in realtà assente, attraverso l’immagine di luoghi dislocati nel tempo e nello spazio, il cui immaginario rimanda per metafora al protagonista.

Le opere di Alessandro Vicario ci portano invece nelle stanze di uno storico palazzo del ‘500. Lo spazio è programmaticamente escluso dalla rappresentazione e le stampe fotografiche riproducono porzioni di parete in rapporto 1:1, quasi fossero dei “prelievi”.

Infine Roberto Toja che con il progetto Lasciti compie un’indagine suggestiva sui ritratti fotografici ritrovati all’interno di luoghi dimenticati, perfetti testimoni del tempo e della vita di chi gli ha abitati, di status sociale, di affetti, di emigrazioni… Sono volti sconosciuti, ma creano una possibile storia, un’identità altrimenti perduta.

La Memoria delle Cose